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Erano avanti La direzione Rai Teche nasce nel 1996 come direzione di servizio con l'obiettivo di recuperare e catalogare il patrimonio audiovisivo della Rai: le tecnologie allora disponibili hanno permesso di realizzare un catalogo multimediale con cui dal 1999 viene archiviato il materiale trasmesso e il materiale storico. Il sito ha attualmente caratteristiche decisamente istituzionali legate alla missione assegnata dall'azienda alla direzione Teche, questo non ha impedito alla direzione di sviluppare autonomamente le tecnologie che hanno reso Teche, nel corso degli anni, inedita sul web. Nella prima release del sito avevamo motore di ricerca, chat, forum, registrazione utenti, questionario, giochi interattivi e contenuti multimediali audio (realmedia) e video (vdo). Fin dalla prima pubblicazione tutto il software del sito è stato sviluppato in Teche, compresi database e motore di ricerca. Nessun prodotto commerciale ma semplicemante HTML, JavaScript, Perl e C. Da allora siamo cresciuti, come tecnologia e come volume dei contenuti pubblicati, ma per noi... dal 1997, internet non ha inventato nulla di nuovo. Dalla sua nascita il sito è realizzato da Massimo Fontanelli, che ne ha curato la tecnologia realizzando interfacce e software necessari per implementare progressivamente le varie funzionalità. I vari siti sono stati sviluppati in ambiente Sun Solaris (Unix-like), utilizzando strumenti distribuiti come open source, oltre naturalmente alle librerie necessarie per manipolare i formati multimediali distribuite anch'esse come freeware nei vari SDK. Il più importante degli applicativi realizzati è POWER, il motore di indicizzazione e ricerca su cui si basano il sito e la biblioteca: il programma ha avuto, di pari passo con le releases del sito, importanti evoluzioni che ne hanno ampliate funzionalità e prestazioni. Alcune delle funzioni presenti nella versione precedente non sono state riutilizzate nell'attuale: per tutti i contenuti multimediali non esiste più la possibilità di salvarne l'indirizzo o il contenuto sul PC o inviarlo per posta elettronica. Adesso tutti i recenti browser implementano queste funzionalità in modo nativo: che dire... buongiorno Internet, ti stavamo aspettando. Un'altra applicazione da citare è l'Audio on Demand (ver. Sito 1999): pur avendo concluso il suo ciclo di vita per l'avvento di nuove tecnologie (SMIL e altri metalinguaggi), nel 1999 consentiva di costruire ed eseguire un palinsesto. Ancora in anticipo sulla tecnologia Web, abbiamo sviluppato STEPS, un motore di ricerca semantico in grado di riconoscere e catalogare un contesto in base ai suoi contenuti. Il sistema non ha avuto successo e non è disponibile sulla corrente versione... se Clusty diventerà popolare come Google, potremo almeno dire "già fatto". |
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