A cent’anni dalla nascita di Carlo Fruttero (1926-2012), Rai Teche rende omaggio a uno degli autori più brillanti e originali della cultura italiana con “Carlo Fruttero: l’artigiano della scrittura”, una selezione di trasmissioni e interviste disponibile su Rai Play a partire da venerdì 18 settembre: https://www.raiplay.it/programmi/carlofrutterolartigianodellascrittura
Traduttore, curatore editoriale, scrittore e protagonista del panorama letterario italiano del secondo Novecento, Fruttero ha trasformato la passione per la lettura in una professione e in una vera vocazione culturale. Determinante, nella sua vicenda umana e artistica, l’incontro con Franco Lucentini, destinato a diventare amico fraterno e compagno di un sodalizio creativo tra i più celebri della letteratura italiana. Un’unione talmente profonda da essere sintetizzata nella sigla ormai entrata nella storia: F&L.
Firmando insieme romanzi di enorme successo come La donna della domenica e A che punto è la notte, Fruttero e Lucentini hanno rinnovato il genere giallo italiano, intrecciando mistero, ironia e osservazione sociale, spesso sullo sfondo della loro amata Torino. Ma il loro contributo va ben oltre la narrativa: attraverso l’attività editoriale hanno avvicinato generazioni di lettori a nuovi territori della letteratura, contribuendo in particolare alla diffusione della fantascienza in Italia.
Le testimonianze raccolte nell’antologia restituiscono il ritratto di due autori che amavano definirsi “artigiani” più che intellettuali, accomunati da una straordinaria cura del dettaglio e da una costante ricerca della parola giusta. Un approccio raccontato con la consueta ironia anche nelle apparizioni televisive, come la celebre partecipazione a Bontà loro, dove il loro affiatamento creativo emerge con naturalezza e leggerezza.
Attraverso interviste, incontri e documenti d’archivio, il percorso proposto da Rai Teche offre al pubblico l’occasione di entrare nel laboratorio di una delle più fortunate coppie della letteratura italiana, seguendone il processo creativo, le riflessioni sul mestiere dello scrivere e il gusto per il racconto, sempre accompagnati da un’intelligenza brillante e da una raffinata capacità di osservare il mondo.
Un viaggio nella scrittura e nei suoi segreti, ma anche nell’ironia e nella libertà intellettuale di due autori che hanno saputo conquistare il grande pubblico scrivendo, come amavano dire, i libri che avrebbero desiderato leggere.
Rai Teche ha reso disponibile su Rai Play “Piccola città”, commedia teatrale di Thorton Wilder (premio Pulitzer nel 1938), tradotta da Carlo Fruttero e Franco Lucentini e adattata per la tv da Silverio Blasi.



