Claudio Sardoni (Roma, 1948) docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, analizza il pensiero di Jean-Baptiste Say (1767 – 1832), economista e imprenditore francese, noto per la “legge degli sbocchi” (“l’offerta crea la propria domanda”) e autore di opere come il Trattato di economia politica (1803), che hanno influenzato profondamente la scuola liberale francese. Sardoni mette in luce la rottura di Say con la teoria del valore-lavoro classica, la centralità dell’utilità e dell’imprenditore, e la visione armonica della società. Nell’intervista si mettono anche in risalto la fortuna e le critiche della legge di Say, il suo ruolo nella diffusione delle idee liberali e la sua influenza sulla teoria marginalista e sulla scuola neoclassica.
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