Axel Leijonhufvud (1933–2022) docente presso la University of California di Los Angeles, riflette sull’eredità di John Maynard Keynes (1883 – 1946), economista britannico tra i più influenti del XX secolo, fondatore della macroeconomia moderna. Autore della Teoria generale dell’occupazione, interesse e moneta (1936), Keynes rivoluzionò l’economia politica sostenendo l’intervento pubblico per contrastare la disoccupazione e le crisi cicliche. Leijonhufvud sottolinea come la teoria keynesiana sia stata spesso fraintesa e ridotta a una sintesi neoclassica, perdendo la sua originalità dinamica e adattiva. L’intervista mette in luce la distinzione tra la tradizione marshalliana di Keynes e l’approccio walrasiano dominante nel dopoguerra, la centralità della domanda effettiva e la critica all’ottimismo sull’autoregolazione dei mercati.
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