Geoffrey Harcourt (1931–2021) docente presso l’Università di Cambridge, riflette sull’opera di Piero Sraffa (1898–1983), economista italiano, formatosi in Italia e trasferitosi a Cambridge, noto per la sua critica al marginalismo e per la riscoperta dell’approccio classico. Sraffa fu interlocutore e amico personale di Antonio Gramsci, Ludwig Wittgenstein e John Maynard Keynes. Curatore di una edizione critica delle opere di Ricardo e autore di Produzione di merci a mezzo di merci (1960), Sraffa propose una teoria del valore e della distribuzione fondata sul concetto di surplus, in contrasto con l’impostazione neoclassica. Harcourt evidenzia il ruolo di Sraffa nella “Cambridge Capital Controversy”, richiamando l’influenza del suo rigoroso metodo analitico sull’opera di Robinson, Dobb e sugli sviluppi della scuola neo-ricardiana.
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