Giorgio Gilibert (1944-2016) docente presso l’Università di Trieste, analizza l’opera di Jacques Turgot (1727 – 1781), economista e uomo politico francese, tra i principali esponenti dell’Illuminismo economico. Turgot elaborò una teoria in quattro stadi dello sviluppo sociale, dalla caccia all’agricoltura, fino alla società commerciale, ponendo le basi per un’analisi storica della produzione e della distribuzione. Anticipò la legge dei rendimenti decrescenti e sviluppò una teoria del valore che coniuga valutazioni soggettive e costi di produzione. Nei suoi scritti, in particolare le Riflessioni sulla formazione e distribuzione della ricchezza (1766), analizzò il ruolo del capitale, del fattore tempo e dell’interesse, influenzando autori come Smith, Ricardo, Menger e Marshall. Gilibert mette in luce la formazione cosmopolita di Turgot, la sua adesione critica al pensiero fisiocratico e la sua attenzione alla concorrenza, al profitto e alla soggettività del valore. Ne evidenzia la modernità delle intuizioni sulla concorrenza, la formazione dei prezzi e la politica economica liberista.
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