Ian Steedman (Londra, 1941) docente presso l’Università di Manchester, introduce Philip Wicksteed (1844 – 1927), economista, teologo e studioso di Dante. Wicksteed fu tra i principali interpreti della teoria marginalista con l’opera Il senso comune dell’economia politica (1910, in cui i concetti chiave di utilità marginale e produttività marginale sono esposti in termini divulgativi. Steedman sottolinea la visione inclusiva di Wicksteed, la sua critica all’egoismo dell’”homo oeconomicus” e l’attenzione all’altruismo e alla dimensione etica dell’azione economica. L’intervista ne mette in rilievo il ruolo nella diffusione del marginalismo, l’impatto sul pensiero socialista e sulla teoria della scelta.
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