Per festeggiare i 60 anni di Neri Marcorè, uno degli artisti più poliedrici e amati della cultura pop italiana, Rai Teche pubblicherà da venerdì 31 luglio 2026 su RaiPlay “Uno, Neri, centomila Marcorè”.
La comicità di Neri Marcorè prende vita attraverso la riproposizione integrale di “Neripoppins”, il cult televisivo in 6 puntate andato in onda nel 2013 su Rai 3: un viaggio surreale e poetico sospeso tra cortometraggi d’autore, paradossi quotidiani e comicità raffinata. Tra sketch, canzoni e monologhi, Marcorè è affiancato da numerosi ospiti del mondo della comicità e della musica, da Mario Biondi a Vinicio Capossela, da Marco Mengoni a Fiorello. A completare l’offerta, un’ampia selezione esclusiva di pillole video, frammenti intramontabili in cui l’arte dell’imitazione cessa di essere semplice caricatura per farsi specchio consapevole dei nostri tempi: il meglio da programmi come Week end con Raffaella, Convenscion e Parla con me.
Il viaggio tra i personaggi di Marcorè attraversa le diverse anime del Paese ed emerge tutta la sua straordinaria capacità di osservarlo e reinterpretarlo con intelligenza, ironia e sensibilità: dalle parodie dei più famosi telecronisti sportivi fino alla celeberrima e silenziosa dignità di Dino Zoff; dal travolgente e iperattivo entusiasmo musicale di Jovanotti alla flemma colta del divulgatore Alberto Angela, uno dei suoi personaggi più amati. La canzone e la cultura si mescolano così alla grande politica, con i ritratti satirici di leader storici del calibro di Pier Ferdinando Casini, Piero Fassino e Maurizio Gasparri, fino a toccare il giornalismo d’opinione con la memorabile maschera di Gad Lerner e l’esilarante affondo nei vizi privati con il personaggio dello scambista.
Attraverso questa selezione, il repertorio diventa una divertente mappa delle emozioni e dei costumi che ha documentato il modo di pensare, di ridere e di riflettere di intere generazioni. L’archivio di Rai Teche invita a riscoprire il valore della grande satira: mutano i codici e le epoche, ma restano intatti lo stupore della risata, l’intelligenza dello sberleffo e il valore del dubbio.



