Per omaggiare la figura di don Antonio Mazzi, scomparso il 31 luglio 2026, Rai Teche pubblica su RaiPlay due incontri avuti dal celebre “prete da marciapiede”, come amava definirsi, nei salotti televisivi di Luciano Rispoli e di Gigi Marzullo.
Lo apprezziamo mentre racconta della sua infanzia difficile, del suo essere un adolescente irrequieto delle difficoltà familiari e dell’incontro casuale e sincero con la fede e l’impegno sacerdotale.
Impegno che don Mazzi aveva preso con se stesso principalmente, essere il padre amorevole ma saldo che i giovani persi nelle dipendenze potevano incontrare e al quale fare appello nella percorso di rinascita. Dal 1984 la comunità Exodus nel Parco Lambro a Milano è stata la sua casa e il centro dell’opera educativa e di recupero di giovani e adulti in difficoltà.
Un dibattito antico quello sull’uso di stupefacenti al quale la Rai ha sempre dedicato spazi significativi come con TV7, Speciale un viaggio nel niente del 1970
E il potere della tv era ben noto a Don Mazzi che ha saputo portare il suo messaggio anche nei salotti televisivi attirando l’interesse del vasto pubblico della tv di intrattenimento e dei suoi beniamini come Fabrizio Frizzi e Mara Venier. Un modo per coinvolgere e sensibilizzare una platea ampia nel problema delle dipendenze e nella ricerca di soluzioni e appoggio alle famiglie.
Riportiamo la preghiera/testamento distribuita il giorno del funerale. Un “CIAO” che è un saluto di commiato dal monto terreno e di ritorno al Padre:
Il ciao è leggero come un bacio. Il ciao è dolce come un cioccolatino. Il ciao è fraterno come un abbraccio. Il ciao è travolgente come un sorriso, Il ciao lo voglio scritto sulla mia tomba perché dice, con quattro lettere, chi sono, cosa ho fatto e cosa farò. Signore, ciao!



