A 50 anni dal colpo di Stato del 24 marzo 1976, Rai Teche pubblica su RaiPlay “Il golpe argentino del 24 marzo 1976”: una raccolta di documenti d’archivio che ricostruiscono la cronaca degli eventi che precedettero e seguirono l’instaurazione dell’ultima dittatura militare in Argentina.
Fin dalle prime ore del golpe argentino del 24 marzo 1976, la stretta sui mezzi di informazione – tra censura, controllo delle redazioni e intimidazioni – rese impossibile un racconto indipendente dei fatti, contribuendo a mantenere nell’ombra la violenza della repressione.
Accanto ai servizi e agli speciali realizzati dalle testate giornalistiche Rai a partire dal 1974, il percorso propone testimonianze di volti, anche noti, protagonisti e testimoni diretti degli orrori messi in atto dal regime contro i cosiddetti “sovversivi”, molti dei quali spariti nel nulla e brutalmente uccisi.
Tra i contributi più significativi, quello di Italo Moretti, storico inviato Rai in Sud America, protagonista di una puntata de “Il grillo”, in cui analizza nel dettaglio le differenze tra il golpe argentino e quello avvenuto tre anni prima in Cile, facendo luce sulla strategia del terrore e sulla verità dei desaparecidos. A offrire una testimonianza personale è anche Julio Velasco, intervistato ne “Il bianco e nero”, che ripercorre le fasi della crisi politica argentina e il passaggio alla repressione sistematica da parte della dittatura militare.
Tra i circa 30.000 desaparecidos figuravano anche numerosi cittadini italiani appartenenti alla vasta comunità residente in Argentina in quegli anni. I loro familiari hanno dovuto attendere molto tempo prima di ottenere giustizia: solo a partire dal 1983, con la caduta del regime, il silenzio imposto dalla dittatura ha iniziato a dissolversi, aprendo la strada all’accertamento delle responsabilità.
In questo filmato dalla puntata de “Il Grillo” del 7 luglio 2001, il noto inviato Rai in Sudamerica Italo Moretti risponde alle domande più spinose sui delitti del regime argentino, il clima di terrore e le posizioni politiche delle parti in campo



