In occasione del settantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza (San Benedetto del Tronto 23/05/1956 – Montepulciano 16/06/1988), Rai Teche rende disponibile su RaiPlay lo speciale “Andrea Pazienza – Sulla carta sono tutti eroi”, trasmesso il 23 marzo 1984 come prima puntata dell’omonima trasmissione dedicata al fumetto italiano e realizzata dalla sede Rai di Napoli.
Il programma, firmato da Laura Ponta Cutolo e Guido Piccoli, restituisce un ritratto intimo e vivace di uno dei più importanti artisti italiani degli ultimi decenni, in un dialogo che attraversa arte, politica, linguaggio e immaginario generazionale.
Come primo ospite del ciclo, Pazienza ripercorre il proprio itinerario umano e creativo, soffermandosi sui temi che hanno segnato la sua opera e il dibattito culturale tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Al centro della conversazione anche la violenza e la presunta “cattiveria” presenti in molte sue storie, incarnate soprattutto dal personaggio di Zanardi, un concentrato di perfidia divenuto quasi un simbolo del mondo giovanile di quel periodo.
Nel corso della trasmissione intervengono anche Elisabetta Pellerano, all’epoca compagna di Pazienza, e lo psicanalista Claudio Ciaravolo, offrendo ulteriori chiavi di lettura sulla personalità e sul lavoro del disegnatore e pittore.
L’artista parla inoltre del proprio rapporto con le donne, da lui stesso definito “fanciullesco”, e dei suoi precoci inizi, segnati dall’influenza familiare del padre acquerellista. Particolarmente significativa la riflessione sul disegno e sulla “forma mentis” necessaria a quest’attività creativa: un approccio che l’autore avvicina a quello di alcune arti marziali giapponesi, in una dimensione corporea quasi “olistica” e comunque “terza” rispetto sia alla pura abilità manuale sia a un metodo esclusivamente razionale.
Lo speciale di cui qui vediamo un breve estratto, rievoca anche la nascita di “Le straordinarie avventure di Pentothal”, primo fumetto pubblicato da Pazienza dopo un tentativo rigettato dalla rivista di “Linus”. A proposito dell’opera, l’autore ricorda la necessità da lui avvertita di raccontare esperienze, visioni e tensioni condivise da un’intera generazione: emergono così i riferimenti alla Bologna del ’77 e a tutta una stagione “ardente” della storia italiana, “travasati” nell’arte di Pazienza con la memoria visiva dei movimenti politici e delle loro scritte murali, il nuovo linguaggio adottato, crudo anche se mai gratuito, e il dilemma tra creazione artistica e partecipazione.
Spazio, infine, anche al celebre volume “Pertini”, pubblicato l’anno precedente alla trasmissione, nato dall’affetto dell’autore per l’allora Presidente della Repubblica e sviluppatosi nel tempo a partire dalla prima apparizione del personaggio sulle pagine della rivista satirica “Il Male”.
Con questo recupero d’archivio, Rai Teche propone ancora una volta agli utenti di RaiPlay un documento raro e prezioso, che rappresenta anche l’occasione per riscoprire tutta la forza creativa, il genio e la complessità di un artista visionario come Andrea Pazienza, figura centrale nella cultura italiana del secondo ’900.



