Dal 7 agosto 2026, in occasione del 150° anniversario della nascita di Margaretha Geertruida Zelle, universalmente nota come Mata Hari, Rai Teche rende disponibile su RaiPlay lo sceneggiato in quattro puntate “Dossier Mata Hari“, realizzato negli studi Rai di Milano e trasmesso per la prima volta sul Programma Nazionale nel luglio 1967.
Scritto per la Rai da Bruno Di Geronimo e Mario Landi, che ne firma anche la regia, Dossier Mata Hari unisce il rigore del racconto storico alla forza narrativa dello sceneggiato televisivo. Nel cast figurano, tra gli altri, Cosetta Greco, Gabriele Ferzetti, Evi Maltagliati, Paolo Carlini, Antonio Pierfederici e Nando Gazzolo.
Lo sceneggiato ripercorre la vicenda di una delle figure più enigmatiche del Novecento: nata nei Paesi Bassi come Margaretha Zelle, divenuta celebre come danzatrice esotica e consacrata dalla leggenda come la più famosa spia della Prima guerra mondiale. Un personaggio che ancora oggi continua a incarnare il fascino del mistero e dell’ambiguità.
La narrazione si fonda su un’approfondita ricerca documentaria che si avvale di fonti storiche autentiche: atti dei servizi segreti francesi, corrispondenza privata, verbali degli interrogatori e del processo, articoli di stampa e testimonianze dirette di chi conobbe Mata Hari.
La vicenda si sviluppa lungo un arco di tredici anni, dalla Belle Époque agli sconvolgimenti del primo conflitto mondiale. Inseguendo il sogno di una vita fatta di successo, lusso e indipendenza, Mata Hari si trova progressivamente coinvolta negli eventi che travolgeranno l’Europa e segneranno tragicamente il suo destino.
Ogni puntata è introdotta da Riccardo Cucciolla, che accompagna il pubblico attraverso i documenti e i fatti reali alla base della ricostruzione televisiva.
Al centro del racconto vi è il drammatico confronto tra Mata Hari, interpretata da Cosetta Greco, e il capitano Pierre Bouchardon, interpretato da Gabriele Ferzetti, magistrato del tribunale militare francese incaricato dell’inchiesta. Nella Parigi del 1917, la celebre danzatrice viene arrestata con l’accusa di aver passato informazioni ai tedeschi. Dopo mesi di interrogatori e un processo che farà discutere per decenni, il tribunale militare francese la riconosce colpevole di spionaggio e la condanna alla fucilazione. La sua morte contribuirà a trasformarla in una leggenda destinata ad attraversare il Novecento.
Curiosità sulla serie:
La sigla di chiusura della serie è la canzone “La fine di un amore” di Jimmy Fontana e Sergio Bardotti è interpretata dalla protagonista dello sceneggiato, Cosetta Greco.
Il testo originale scritto da Mario Landi e Bruno di Geronimo fu pubblicato nel 1966 da Rai ERI.
Mario Landi nel 1958 aveva curato la regia del pluripremiato sceneggiato Rai “Canne al vento“, avente tra gli interpreti principali Cosetta Greco.
Dal 1968 curerà la regia della celeberrima serie de “Il commissario Maigret”.
Sempre a “Mata Hari” Mario Landi dedicherà nel 1975 una puntata radiofonica delle “Interviste impossibili” con egli stesso in vesti di intervistatore e Paola Pitagora a dare la voce alla fascinosa spia.
La sceneggiatura venne pubblicata da Rai Eri nel 1966




