Dal 4 settembre 2026, Rai Teche rende disponibile su RaiPlay “Del resto, fu un’estate meravigliosa”, un esperimento di satira televisiva ideato e diretto da Luciano Michetti Ricci, trasmesso per la prima volta su Rete 2 il 21 dicembre 1977.
Qui è disponibile il trailer realizzato da Rai Teche.
Più che un tradizionale programma di varietà, l’opera si colloca in uno spazio sospeso tra film, spettacolo teatrale e laboratorio d’improvvisazione: una località quasi deserta diventa, nell’Italia percorsa da tensioni politiche e sociali della fine degli anni Settanta, il luogo in cui la cronaca quotidiana si trasforma in materia comica, paradosso e satira.
Girato in bianco e nero, il programma costruisce un’atmosfera straniante, tra il grottesco e la malinconia, nella quale le notizie del giorno, i discorsi politici, le paure collettive e i comportamenti della società vengono scomposti e restituiti attraverso sketch, monologhi, personaggi e situazioni al limite dell’assurdo. L’improvvisazione, qui, non è un espediente ma il principio strutturale dell’intera opera.
A dar vita a questo progetto sono giovani interpreti destinati, negli anni successivi, a diventare figure centrali dello spettacolo italiano. Tra loro Roberto Benigni, in una delle sue prime esperienze televisive, e Carlo Verdone, già impegnato nella costruzione di personaggi eccentrici e grotteschi. Accanto a loro, artisti provenienti dal teatro e dalla comicità d’avanguardia: dalla Cooperativa Teatro dell’Elfo, Antonio Catania ed Elio De Capitani; i Giancattivi, formati da Alessandro Benvenuti, Athina Cenci e Franco Di Francescantonio; e ancora Daniele Formica, tra le voci che avrebbero contribuito al rinnovamento del linguaggio comico nazionale.
Raro esempio di satira televisiva degli anni Settanta, Del resto, fu un’estate meravigliosa nasce dall’incontro tra cinema, teatro e improvvisazione, lontano dai modelli del varietà tradizionale. A distanza di anni, il programma conserva il valore di una testimonianza preziosa: non soltanto il ritratto di una stagione storica complessa, ma anche la documentazione di un momento irripetibile, quando alcuni artisti ancora poco conosciuti elaboravano sulla scena televisiva i personaggi, i ritmi e le forme che avrebbero segnato la comicità italiana dei decenni successivi.
Rai Teche ne ripropone oggi il valore storico e creativo, offrendo l’opportunità di riscoprire un’opera che conserva intatte la propria libertà, invenzione e originalità.



