Roma, autunno 1977: David Bowie è in Italia per la promozione del suo 12° album in studio, “Heroes”, scritto e registrato nella Berlino del muro insieme a Brian Eno e con il contributo del chitarrista Robert Fripp. In quell’occasione non tenne concerti pubblici ma si concesse alle telecamere e ai microfoni Rai, lasciando un’eredità audiovisiva oggi di grande valore storico e culturale.
La sera del 10 ottobre Bowie partecipò alla trasmissione radiofonica “Radio 2: 21 e 29” condotta da Tullio Grazzini con Enrichetta Buchli e Aldo Bagli. Nell’eccezionale intervista, qui proposta da Rai Teche per ricordare l’icona del rock a dieci anni dalla sua scomparsa, Bowie condivide con gli ascoltatori ricordi e riflessioni su “Heroes” e sul proprio linguaggio musicale e performativo. Lasciatosi alle spalle l’alter ego Ziggy Stardust e l’America, in “Heroes” Bowie crea un eroe non più alieno ma “normale”, una figura fragile e terribilmente umana.
A “one-inch thought”: it is a philosophic fragmentation to try and relate to technological intimidation. There must be a middle man, a middle art to relate the human to the mechanical and technological age in which he finds himself. I believe there is a way of utilizing this new movement called rock ‘n’ roll, which is still new, to create that language.
Durante lo stesso soggiorno romano del 1977, negli studi dell’RCA, Bowie registrò uno speciale per la trasmissione di Rai 2 “Odeon. Tutto quanto fa spettacolo”, oggi considerato uno dei più rari documenti televisivi italiani a lui dedicati. “David Bowie: da Marte a Berlino” è il titolo editoriale del servizio, firmato da Ludovica Ripa di Meana: oltre a interpretare la title track dell’album, Bowie si racconta in un’intervista densa di suggestioni sulla propria vita artistica e privata, soffermandosi anche sulle nuove tecnologie e sul ritmo del cambiamento, temi che appaiono ancora oggi sorprendentemente attuali. Ne emerge il ritratto di un “marziano inglese”, capace di cambiare continuamente pelle, muovendosi tra musica, cinema e pittura all’insegna dell’ambiguità, della provocazione, dell’esibizionismo e della sperimentazione, che trasforma l’inquietudine del presente in un laboratorio sonoro e visivo che guarda ostinatamente al futuro.
Accanto allo speciale per Odeon, concesse anche un’intervista a “L’Altra Domenica”, la celebre trasmissione della seconda rete condotta da Renzo Arbore. È Fiorella Gentile a dialogare con Bowie, affrontando temi che spaziano dal rapporto tra giovani e rock ‘n’ roll al significato profondo delle performance dal vivo, fino all’idea stessa di “eroe” nella contemporaneità.
Entrambi i filmati sono disponibili su RaiPlay.



