A 125 anni dalla nascita di Adriano Olivetti Rai Teche pubblica su RaiPlay “Ritratti Contemporanei: Adriano Olivetti“, un incontro da vicino con uno dei protagonisti della storia delle macchine da scrivere italiane, girato pochi giorni prima della sua morte.
Figlio di Camillo Olivetti (fondatore della Ing. C. Olivetti & C.), Adriano Olivetti fu industriale, uomo di cultura, politico, ideologo di grande e singolare rilievo nella storia italiana del secondo dopoguerra. Si distinse per i suoi innovativi progetti industriali, nei quali il profitto era concepito come risorsa da reinvestire a beneficio della comunità.
Nella città di Ivrea, una domenica del febbraio 1960, il filosofo Emilio Garroni lo intervista definendolo “uno degli esponenti più simpatici del capitalismo illuminato e progressista”, sottolineandone la capacità di suscitare “un’infinità di iniziative ardite e intelligenti”.
Il filmato segue Olivetti prima in una riunione del Consiglio della Comunità del Canavese, da lui fondata come laboratorio sociale e politico in cui si discutono urbanistica, lavoro e organizzazione del territorio, e poi negli spazi della sua azienda. La telecamera lo accompagna dalla biblioteca aziendale, cuore dell’attività culturale da lui fortemente sostenuta, all’asilo nido per i figli dei dipendenti, fino agli ambienti di produzione delle macchine da scrivere.
Dalle sue parole emerge a pieno la sua visione del rapporto tra l’uomo e la macchina: la tecnica al servizio dell’uomo, e mai viceversa, principio guida di una visione di impresa capace di coniugare sviluppo industriale, cultura e responsabilità sociale.



